Vini di Sardegna
Cannonau Moscato Girò Carignano Torbato Vermentino Nuragus Monica Malvasia Bovale Nasco Vernaccia Semidano Cagnulari Pascale  
 
 
   
   
   
     
La Sardegna, al centro del Mediterraneo occidentale, risulta essere un habitat ideale per la coltura della vite. Non può quindi essere escluso che tale pianta fosse già presente nell’Isola, allo stato selvatico, quando attorno al 1000 a.C. i Fenici fondarono le loro colonie di Nora a sud di Cagliari e di Tharros nel golfo di Oristano, mettendo i presupposti per l’inizio della viticoltura sarda.


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I vitigni tradizionali, i percorsi del vino, i DOC e i DOCG, le cantine (con gli indirizzi e tutte le produzioni aggiornate alla vendemmia del 1999) in un percorso guidato da Antonio Vodret, docente di industrie Agrarie presso l’Università di Sassari.
Negli anni '80 si sono raggiunti i 70.000 ettari, con una produzione di vino che nel 1979 si è avvicinata ai tre milioni di ettolitri. Successivamente la politica di espianto incentivata dalla Comunità Europea ha portato ad un drastico ridimensionamento del comparto vitivinicolo sardo.
Attualmente infatti il vigneto copre poco più di 40.000 ettari con una produzione che si aggira, secondo le annate, attorno al milione di ettolitri. Alla quantità si è infatti preferito la qualità, come dimostrano le 27 Denominazioni di Origine Controllata, di cui una, Vermentino di Gallura, è anche Garantita e le 15 Indicazioni Geografiche Tipiche.